Nel 2014 gli iscritti all’AIRE (Anagrafe italiani residenti all’estero) in Piemonte erano 245.095, a fronte dei 4.423.117 complessivi sul territorio italiano, nel 2024 erano saliti a 364.123 (su 4.252.381 pari all’8,5%), il 45,2% si trovava in Europa (36,3% nei paesi UE), mentre la maggioranza degli iscritti, il 49,7%, era nelle Americhe con un 45,2% nell’America centro meridionale.
Se guardiamo al complesso degli iscritti italiani le percentuali si invertono: il primo continente risulta l’Europa, con un 54,2% (42,9% nei paesi UE) e un 40,6% nelle Americhe. Il primo paese per presenza piemontese è l’Argentina con il 30,8% degli iscritti, seguita da Francia 11,5%, Svizzera 7,9%, Spagna 6,7% e Regno Unito 6,1%. Gli alti tassi di iscritti dell’Argentina, e più in generale dei paesi latinoamericani, si possono ricondurre alla ricerca per l’ottenimento della cittadinanza italiana jure sanguinis da parte dei discendenti. Le province con il maggior numero di iscritti sono Torino, Cuneo, Alessandria, Novara, Asti, Biella.
Oggi nel mondo vi sono quasi 6 milioni di individui, discendenti di quei due e oltre milioni di migranti che abbandonarono il Piemonte fra il 1870 e il 1970. Inizialmente le direzioni privilegiate furono i paesi confinanti, Francia, soprattutto, ma anche Svizzera e Germania, ben presto però furono le mete transoceaniche a prendere il sopravvento arrivando a attirare il 50% degli emigrati. Le comunità di piemontesi più numerose sono concentrate in Argentina dove si stimano 3 milioni di discendenti, in Brasile e Stati Uniti risultano rispettivamente circa 700.000 presenze. In Europa è la Francia a mantenere il primato con circa 500.000 persone di origine piemontese.
