Il Piemonte terra anche di immigrazione: il caso dei valdesi

Fin dall’antichità il Piemonte è stata anche terra di immigrazione. Nel del XIII secolo giunsero dalla regione del Goms, in Germania, i Walser che si stabilirono nelle regioni alpine attorno al massiccio del Monte Rosa, in Val Formazza e in Val Sesia e nella Val Dossola.

Nel Medioevo gruppi di Valdesi, perseguitati nella Francia e nell’Italia del nord, trovarono rifugio nelle valli piemontesi accolti da loro fratelli in fede: la Val Pellice, la Val Chisone e la Valle Germanasca, in provincia di Torino. Agli inizi del Seicento, la presenza valdese nella penisola si era ridotta a poche vallate alpine del Piemonte occidentale. Nelle valli piemontesi, brevi periodi di pace si alternarono per tutto il secolo alla pesante repressione della corte sabauda e dell’Inquisizione. Questa politica raggiunse la sua forma più acuta nel 1655 quando le Pasque Piemontesi decimarono i valdesi. Trent’anni più tardi, il duca di Savoia costrinse i valdesi a scegliere tra l’abiura, la morte o l’esilio. A migliaia furono forzati all’esilio. Alcuni riuscirono poi a tornare dalla Svizzera nelle loro terre. L’episodio è conosciuto come “Glorioso Rimpatrio” (1689). Per i 150 anni successivi i valdesi, minoranza religiosa nel regno sabaudo, vissero chiusi nelle loro vallate in quello che fu definito “il ghetto alpino” costretti a migrare per studiare (era loro proibito lo studio nelle scuole e università del regno sabaudo), esercitare fuori dei confini del ghetto ogni attività a eccezione di quella militare anche se era loro interdetta la carriera come ufficiale. A lungo sopportati nel regno Sabaudo, ottennero infine da Re Carlo Alberto i pieni diritti civili e politici con le Lettere Patenti del 17 febbraio 1848. Nella seconda metà dell’Ottocento la miseria economica colpì anche le Valli valdesi, provocando a partire dal 1856 un ingente migrazione verso l’America del Sud e poi del Nord: Uruguay e Argentina (Rio della Plata). Oggi i valdesi in Italia sono circa 30.000 di cui 15.000 nelle Valli valdesi del Piemonte.