Una boule di metallo

Sono una boule di metallo, e sono nata a cavallo tra due secoli, quando finiva l’800 e nasceva il 900, in un laboratorio di artigiani che plasmavano ferro, alluminio e piombo. La mia vita è stata semplice ma importante: ogni sera, il mio compito era riscaldare il letto in case dove l’unica stanza riscaldata era la cucina. E la stalla, dove gli animali col loro calore creavano un bel tepore. Un po’ profumato, ma pazienza!

Quando mi riempivano di acqua calda e mi sigillavano con cura, sentivo il calore che si diffondeva dentro di me, e il mio corpo si riscaldava. Così potevo scaldare letti gelidi, lenzuola che sembravano umide dal freddo. Al mattino c’era un dito di ghiaccio sui vetri, ma all’interno delle stanze!

Quando mi posavano sotto le coperte, il calore si irradiava, ed ero io che facevo la differenza: il sonno diventava più dolce, il freddo si allontanava.

Mi piaceva ascoltare il silenzio della notte, il respiro tranquillo di chi dormiva, e il lieve crepitio del fuoco lontano. Quando il mattino arrivava, ero pronta per essere riempita di nuovo, per continuare il mio piccolo ma prezioso servizio. Sono una boule, e il mio scopo è stato portare calore e conforto, notte dopo notte, inverno dopo inverno.