Pensare agli insediamenti italiani all’estero significa immaginare le molte Little Italy che nel mondo li hanno ospitati. Si trattava di quartieri per lo più poveri, nelle cui strade si sentivano riecheggiare i dialetti delle singole regioni. Le case dei migranti, non di rado fatiscenti, affacciavano su stradine maleodoranti, affollate di donne, bambini e anziani.
Messi alla prova dallo sradicamento gli abitanti manifestavano la volontà di mantenere i legami con le persone e la cultura d’origine, risiedendo spesso gli uni accanto agli altri, e collaborando tra loro, offrendo solidarietà e sfruttando al meglio le risorse. Il quartiere italiano è ancora oggi al centro dei racconti e dell’immaginario dei discendenti dei migranti, un tassello importante per rintracciare la memoria delle radici.
